Giù le mani da Di Lorenzo, si rischia di essere ridicoli

Il capitano resta il riferimento assoluto per i compagni e merita maggiore rispetto, critiche in certi casi eccessive.
E' un'annata difficile per il Napoli, nessuno si sarebbe aspettato un calo così netto e verticale dopo la conquista dello Scudetto. Pensare che la squadra potesse vincere un altro tricolore dopo gli addii di Kim, Lozano, Spalletti e Giuntoli, era roba per grandi ottimisti, tuttavia almeno una qualificazione alla prossima Champions League in carrozza era lecito aspettarselo. Tra coloro che hanno faticato più del dovuto c'è senza dubbio il capitano Giovanni Di Lorenzo.
Davvero troppe le performance non all'altezza del capitano. E allora? Dopo quattro stagioni di altissimo livello, rifiatando pochissimo, il terzino azzurro ha mostrato il suo volto umano. 223 presenze con la maglia del Napoli e 15 gol, una Coppa Italia, un Europeo con l'Italia e uno scudetto.
In tanti lo hanno definito un cyborg perché era davvero raro vedere l'esterno di Castelnuovo di Garfagnana avere battute a vuoto. Criticarlo è legittimo, esagerare è ridicolo. Nel corso della sua storia il club partenopeo ha avuto solo due capitani con il tricolore sul petto, ovvero Diego Armando Maradona e Di Lorenzo. Giù le mani da Giovanni: tornerà!








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